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Giovanni Sermonti è uno psicoterapeuta che divide la sua vita tra i
pazienti e la propria famiglia: la moglie Paola e i due figli adolescenti.
Una famiglia come tante, con gioie e problemi, ma comunque quella che
chiunque potrebbe definire una “famiglia felice”. Un giorno d’autunno un
terribile evento giunge a spezzare i delicati equilibri su cui ogni nucleo
familiare si fonda: la morte improvvisa di Andrea, il figlio. La vita va a
pezzi, tutto quello che era ovvio, normale, scontato (e qualche volta
forse fonte di preoccupazione) precipita nel vuoto dell’assenza, di un
legame spezzato per sempre. Una vicenda oggetto di decine di film, narrata
da Moretti con grande coraggio e realismo, senza mai scivolare nel
patetico, raggiungendo anzi vertici di drammatica crudeltà; sembra che il
regista ci voglia dire non solo che al dolore non si può sfuggire, ma che
l’unica cosa giusta da fare in questi casi sia lasciare che ci avvolga e
ci annienti.
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Titolo:
La stanza del figlio |
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